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Tenuta all'aria

Barriera al vapore o barriera di contenimento del vapore?

Barriera al vapore o barriera di contenimento del vapore? La chiave per un involucro edilizio sicuro

Un isolamento perfettamente funzionante ha bisogno di protezione. Nella pratica edilizia quotidiana si utilizzano spesso due termini diversi: la barriera al vapore e la barriera di vapore. Sebbene entrambi i sistemi differiscano per il loro grado di permeabilità, perseguono lo stesso obiettivo fondamentale: la regolazione mirata dell’umidità nella struttura. Entrambi i sistemi controllano il trasporto del vapore acqueo attraverso gli elementi costruttivi, al fine di impedire accumuli dannosi di umidità nello strato isolante. Tuttavia, per garantire l’assenza di danni a lungo termine, la conservazione della struttura e la salubrità abitativa di un edificio, è fondamentale l’uso corretto di ciascuno di essi.

Scoprite qui tutto sulle differenze fisiche, i vantaggi in termini di tenuta all’aria e i componenti di sistema adeguati di ISOCELL. 

Differenza tra barriera al vapore e barriera di contenimento del vapore: definizione e distinzione

La differenza fondamentale risiede nel cosiddetto valore sd (spessore equivalente dello strato d’aria), che descrive la resistenza di un materiale al passaggio del vapore acqueo:

  • Barriera al vapore (da barriera alla diffusione a barriera totale alla diffusione): regola il flusso di umidità, consentendo il passaggio di una quantità controllata di vapore acqueo attraverso l’elemento costruttivo. Le moderne barriere al vapore a umidità variabile (come la barriera al vapore ISOCELL Airstop Diva) adattano il proprio valore sd alle condizioni climatiche: in inverno si chiudono per proteggere l’elemento costruttivo dall’umidità; in estate si aprono per consentire all’eventuale umidità presente di evaporare verso l’interno.
  • Barriera al vapore (impermeabile alla diffusione): blocca completamente il vapore acqueo (valore sd > 1500 m). Oggi viene utilizzata solo in casi eccezionali (ad es. in ambienti estremamente umidi come piscine coperte o saune), poiché impedisce all’elemento costruttivo di asciugarsi.

La barriera al vapore è fondamentale per garantire la tenuta all'aria dell'involucro edilizio

La barriera al vapore svolge la funzione di strato di tenuta all'aria, proteggendo così la struttura dalla convezione, ovvero dal flusso d'aria incontrollato.

  • Prevenzione dei danni all’edificio: l’aria calda interna può immagazzinare molta umidità. Se questa aria penetra nello strato isolante più freddo attraverso delle fessure (convezione = flusso d’aria incontrollato), lì si condensa. Ciò può portare alla formazione di muffa e a danni a lungo termine alla struttura in legno.
  • Efficienza energetica e comfort: solo un involucro edilizio perfettamente a tenuta d’aria impedisce il flusso incontrollato di correnti d’aria e garantisce che l’aria calda in inverno rimanga dove deve stare: negli ambienti abitativi.
  • Garanzia di qualità tramite misurazione: la tenuta all’aria viene verificata mediante una misurazione della pressione differenziale (test Blower Door). Il valore n50 (tasso di ricambio d’aria a 50 Pascal) non deve superare, secondo le direttive vigenti (ad es. ÖNORM B 8110-1 / DIN 4108-7) non deve superare i seguenti valori: 3,0 1/h per gli edifici con ventilazione tramite finestre, 1,5 1/h per gli edifici con ventilazione degli ambienti abitativi e 0,6 1/h per le case passive.

Istruzioni: Linee guida per la corretta posa della barriera al vapore

Anche il materiale migliore non serve a nulla se durante la posa si commettono errori. Soprattutto quando si tratta di isolanti a insufflaggio (come la cellulosa ISOCELL), valgono regole chiare:

Nuova costruzione vs. ristrutturazione

  • Nelle nuove costruzioni: la posa avviene solitamente sul lato interno dell’ambiente, direttamente sui travetti o sui montanti. Gli impianti (ad es. cavi elettrici e tubazioni) devono essere sistemati sistematicamente sul lato caldo dello strato isolante oppure posati in un piano di installazione separato, per ridurre al minimo le perforazioni della barriera al vapore.
  • Nella ristrutturazione (posa «sub-and-top»): se il tetto viene ristrutturato dall’esterno, la barriera al vapore viene posata a forma di anello sopra le travi. In questo caso è necessario prestare particolare attenzione affinché il foglio sia collegato in modo ermetico e senza interruzioni alla muratura e agli elementi costruttivi esistenti. 

Importanti linee guida di posa:

  • Scarico della trazione in caso di isolamento a insufflaggio: durante il riempimento successivo degli intercapedini con cellulosa si genera una pressione di insufflaggio. La barriera al vapore deve quindi essere fissata meccanicamente (ad es. tramite un'intelaiatura trasversale con una distanza massima di 30 – 40 cm) per resistere alla pressione, in modo che gli incollaggi rimangano a tenuta d'aria nel tempo.  
  • Passaggi puliti: se tubi o cavi devono attraversare il piano, è obbligatorio sigillarli a tenuta d’aria con speciali manicotti.
  • Preparazione del sottofondo: i nastri adesivi aderiscono solo su sottofondi privi di polvere, grasso e ghiaccio. In caso di superfici ruvide o porose (ad es. pannelli in fibra di legno tenera, calcestruzzo o intonaco) è necessario un pretrattamento con un primer. In caso di muratura molto irregolare, per il raccordo del telo è possibile utilizzare sigillanti (come il sigillante AIRSTOP SPRINT).

Soluzioni professionali ISOCELL per l'ermeticità all'aria

Per garantire un sistema sicuro nel tempo, ISOCELL offre barriere al vapore e componenti adesivi perfettamente coordinati tra loro:

Barriere al vapore e membrane di tenuta all'aria

Accessori di sistema per un incollaggio duraturo

Per sigillare in modo sicuro le sovrapposizioni e i raccordi, utilizzate i prodotti Matrix certificati:

 

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